martedì 21 luglio 2020

Distanti ... ma uniti

Ragazze stasera non ci sono con le gambe!

Idem

idem

anche io!

Accumminciammo buon!

Ho capito la foto la facciamo da sedute, senza neanche troppo impegno, anzi facciamola fare a lei, prendiamo un figlio che passa per caso e lo obblighiamo a perdere 5 minuti della sua libertà con le nostre foto plastiche!

Comunque per essere un gruppo di corsa partire con l’animo giusto è fondamentale, abbiamo nell’ordine 35 gradi quindi aria bollente, asfalto ancora fumante e orde di zanzare affamate, ma per fortuna oggi l’allenamento è leggero 20 minuti di corsa lenta 10 ripetute in salita e 20 minuti di corsa per tornare a casa se non vuoi essere cacciata dalle zanzare.

Perchè le zanzare hanno l’anima succhiasangue, ma vorrebbero fare una pausa tra un pasto e l’altro e la nostra presenza sudata le infastidisce, siamo come il piatto di lasagna lasciato sul tavolo di un soggetto a dieta, passa la prima volta e va via senza guardare coprendosi gli occhi, la seconda dà una sbirciatina, la terza afferra il cucchiaio e zappa nella teglia fino a stare male!

Ecco allo stesso modo se non te ne vai la zanzara che abita “La Mandria” ti fa la puntura letale, quella del bubbone settimanale!

L’allenamento nonostante queste premesse catastrofiche, al solito, è finito in risate, oggi abbiamo avuto ospite Fabrizio che ovviamente per non farci sentire 4 schiappe o correva dietro di noi con il fiato sul collo come le macchine che viaggiano nella corsia di sorpasso attaccate al culo, o ci dava quei 15 minuti canonici di stacco, anche nella foto mantiene le distanze!

Parlando di cose serie noi faremo un blog di corsa e cucina perché non si riesce a fare una sessione di allenamento, senza parlare di cibo, l’organizzazione della grigliata pre-vacanza era l’argomento della serata.

Al primo allungo ero accando a Laura che portava i formaggi e io friggevo, al secondo allungo ero con Silvia che oltre al posto, al fuoco, all’acqua, alle verdure e alla carne voleva pure fare il tiramisù, non ha imparato niente da Totò, 

Silvia tu devi mettere solo fuoco e posto il resto lo portiamo noi!

Al terzo allungo ero dinuovo con Laura e abbiamo deciso che con i formaggi ci vuole un vino bianco e quindi ho deciso di portare il bianco per i formaggi e il rosso per la carne.

Al quarto allungo ero dinuovo con Silvia che decide di prendere la toma da un tizio “dove è buonissima” , no Silvia il formaggio lo prende Laura!

Al quarto allungo Silvia voleva fare il tiramisù o la cheescake, allora le propongo di farlo io il tiramisù! 

Durante i restanti allunghi mi sono confusa perché non ho capito bene se friggo la carne, il tiramisù, il pane fatto in casa o provo a sperimentare il prosecco fritto!

Penso di portarmi solo una sedia e un bicchiere di vetro per il vino, lo so già come andrà a finire!

Le uniche due certezze sono gli spiedini di frutta di Vittoria e l’insalata di riso di Carmen, io non ho detto nulla sull’insalata di riso, né sull’insalata di pasta né sulle insalatissimeriomare perché ancora non ci conosciamo bene, ma presto faremo una sessione di corsa interamente dedicata ai cibi aggiunti alla dieta mediterranea  che dovrebbero entrare dalla porta e uscire dalla finestra!

Ogni maledetta estate!

La foto di chiusura é della panchina del giorno, la nostra modella per un giorno, Silvia 😂

lunedì 13 luglio 2020

Il tonno non nasce già in scatola!

Ad un certo punto della tua vita, smetti di mangiare la simmenthal direttamente dalla scatoletta alle 4 del mattino in piedi davanti al frigo vuoto come la tua pancia, smetti di digerire anche le pietre con un filo d'olio motore e solo in quel momento realizzi di essere diventato grande o vecchio come preferisci, ovviamente per evitare il decadimento totale inizi a fare sport e soprattutto ti avvicini alla figura del momento, perché nessuno di quelli che conosco non é andato almeno una volta nella vita... dal nutrizionista o dietista o tutto insieme!
Quando arrivi da questa figura ti dice piu o meno quello che tutti gli italiani sappiamo benissimo, dobbiamo mangiare come i nostri nonni, tutte ste cacate alla moda curcuma zenzero "crusca" semini vari, total integrale e altre diavolerie devono tornare nella dieta del maiale o giù di li. Insomma i legumi fanno bene, la carne si, ma senza esagerare, pesce a volontà condiamo tutto con poco olio e non ci mettiamo anche le ceneri della nonna per dare un po' di gusto!
Io ascolto tutti poi arrivo a casa e dopo essere state fritte, le polpette, faranno un bel bagno nel sugo home made e saranno accompagnate a fine vita da un rosso irpino 😀
8km17 li abbiamo fatti, ridendo un po' meno i tempi sarebbero sicuramente migliori!
Laura che c'è, non é stata fotografata perché era anche abbronzata e noi non siamo competitive!
A turno la figa del gruppo decide di eclissarsi!
P.s. la pasta con i broccoli voi la fate con aglio acciuga pinoli che saltano tutti allegramente in padella, oppure a minestra poco condita con un filo d'olio a crudo 🤣

giovedì 9 luglio 2020

Quello che va bene per te, potrà non andare bene per me e viceversa?


Io ballo da sola è uno dei miei titoli preferiti!

Non entro nei dettagli della questione ma alla proposta del lungo di un ora al mattino, invece che al pomeriggio per impegni improrogabili, mi sono confrontata e scontrata con i governi di tutte le fazioni.

Sono una persona democratica, se mi propongono qualcosa e mi sta bene la faccio altrimenti desisto e mi organizzo,

insomma per me vale sempre il mio detto:

“se ci sei godo della tua presenza se non ci sei sto benissimo da sola”

Quindi alla mia affermazione alle 7,00 o 7,15 si potrebbe correre, sono uscite le 6,30-6,45-7,00, se avessi voluto fare l’alba insieme, cosa che non succederà mai, avrei detto dalle 5 di mattina in poi sono liberà per correre.

Non sono per lo sport di sofferenza, sono per lo sport di piacere, per me la corsa è libertà, non me ne frega nulla dei tempi, sono contenta se miglioro, sono contenta se sto bene fisicamente, ma la cosa principale se mi dovessero chiedere :

Ma tu perché corri?

Io corro perché sono libera di fare quello che voglio, condizione fondamentale nella vita in genere,

corro perché posso farlo come voglio, quando voglio , in qualunque momento, ovunque capiti , a qualunque ora che stia bene a me!

Il gruppo è una figata non esisterebbe blog senza il gruppo, non esisterebbero risate e riflessioni, condivisioni di malattie, ansie, ricette, scambi di opinione su qualunque argomento venga in mente a chiunque, il gruppo è orizzontale, corriamo tutti nella stessa direzione ognuno con le proprie motivazioni, ma tutte dritte alla fine della corsa, pronte per quella successiva,

ma… il gruppo non mi deve rompere il cazzo con le proposte di corsa alle 6,30 né tantomeno alle 6,45 perché per me c’è molta differenza tra svegliarmi alle 6,20 e svegliarmi alle 7,00 e quando il gruppo mi chiede :

ma cosa cambia se ti svegli alle 6,20 o alle 7,00?

la stessa cosa cambia a te tra correre in pausa pranzo con 35° o correre al mattino.

Cambia la libertà di fare quello che vogliamo, condizione fondamentale per vivere... in gruppo




domenica 5 luglio 2020

... E se mi ammalo? - La versione di F

Laura non c'è (cit.)
E io parlo da sola , cioè parlo con Silvia che tiene sempre la conversazione fino al 6/7 km e il coach che può cantare le canzoni di al bano mentre corre, verso il sesto km quando io potrei parlare 4 lingue contemporaneamente tutte mi cedono, parlo con i corvi, o meglio mentre corriamo portando Erika fuori dal tunnel, i corvi iniziano a gracchiare con insistenza e sempre per quel fatto che abbiamo studiato, mi torna in mente la fiaba di Esopo,
"mai fidarsi di chi ti fa troppi complimenti"
infatti secondo me i corvi sentendosi volpi stanno dicendo
"quanto siete veloci, bravissime ora toglietevi dalle palle che qui é zona nostra ! "
Carmen i primi 500mt risponde, poi non la sentiamo più! Ma al nono km trova la forza di dire alla nuova adepta alla setta :
" amica hai un gran bel culo! "
Che detta così sembra una frase buttata al vento ma se immagini la scena capisci che arriva dal cuore perché al nono km chiunque esalando l'ultimo respiro direbbe altro, ad esmpio : "voglio acqua, un divano, lasciatemi qui, ma chi me lo ha fatto fare"
quindi giudico questo complimento onesto e sincero e ci impegneremo la prossima settimana a guardare tutti il culo di Cristina.

... e se mi ammalo?
Ragazza mia oggi é il 3 luglio la temperatura media stagionale oscilla tra i 28 e i 33 gradi, stasera fortunatamente minaccia pioggia e l'aria é frizzantina, come puoi ammalarti e soprattutto perché dovresti ammalarti?
Ho io la risposta, puoi ammalarti uscendo con giubbottino anti pioggia che fa da sauna e la fascia di pile, mentre il resto del gruppo è in canottiera e a tratti cerca di togliere anche quella!
Ma sei ipocondriaca?
No, solo solo cagionevole!
Allora mentre corri non devi dirigere i tuoi pensieri alla medicina generale bensì a cose più piacevoli ad esempio il sesso la vita la natura e ai corvi, prova a pensare che tra due km rientrando in casa e anche se sei corvo, uno straccio di complimento che sia anche : "brava hai fatto 9km" te lo faranno!
Posso abbracciarti?
E abbracciami!
Siamo a rischio covid odio gli abbracci ma non sono ipocondriaca...
penso che un abbraccio sudato post 9km posso ancora concederlo!
A proposito mi piacciono i corvi, perché in fondo se abbassi le tue difese per un complimento, rinunciando al pezzo di formaggio, provi comunque l'emozione della caduta libera ed é sempre un bel modo di affrontare la vita!
 

venerdì 3 luglio 2020

adagio in sol minore - La versione di S.

Albinoni Adagio in sol minore https://youtu.be/XMbvcp480Y4

Non parlerò della formazione di questa sera, tralascerò chiacchiere e risate, fatiche e soddisfazioni, salite e discese. Non perché non ne valga la pena ma perché ho ancora gli occhi pieni dei colori dei prati, il vento che scuote i rami, la luce inghiottita dal temporale in arrivo. Profumi di bosco (o di bruschetta per Erica, la fatica gioca brutti scherzi olfattivi), di sottobosco, di umido, di gelsi decomposti, le folate a sfavore sulla pelle sudata, qualche goccia di pioggia, prove di un rovescio annunciato.
Nella testa, oltre al pulsare del cuore, l'adagio di Albinoni in sol minore, perfetto quando il silenzio precede la tempesta.
E pensavo che trovarsi lì, tra i sentieri vuoti di un parco maestoso, con finalmente la forza di godere di quello che hai intorno, aver conquistato finalmente una posizione più eretta rispetto a quando la lingua toccava per terra, con le persone giuste, è un privilegio. La felicità non è un flusso continuo, bisogna riconoscerne gli sprazzi che ti inondano e ti infondono il senso di benessere di un respiro profondo quando hai il fiato alto e ti ridanno la vita.
Poi, per carità, c'è stata Erica col pararorecchie, il fidanzato di Martine, il mutismo selettivo, ossia dopo il primo km si seleziona con cura il fiato da spendere in parole, e poi Carmen che non molla, una grande, Cri che pensava di essersi persa, alla mandria, di sera, con un temporale in arrivo ( siamo tutti consapevoli che col cazzo che ci farà ancora amici)... e poi abbiamo incontrato Enzino, e apprezzato il lato B di Cri (ribadisco, come sopra 😂) e Francesca, la donna che parlava ai corvi. 
Insomma, 9 gran bei km

giovedì 2 luglio 2020

6km26 Attenti al lupo

Aspettate, prima di partire, facciamo la foto altrimenti Silvia si lamenta di essere sfatta nelle foto post corsa.

Ovviamente è vero siamo tutte sfatte nelle foto post corsa, tranne il coach e Carmen loro sono sempre uguali.

Il Coach, da domenica, lo incontra chiunque, sta facendo passare 15 gg buttando il sangue nello sport, vai a capire come mai!

Lo incrociano mentre corre, va in bici, salta con l’asta, tira al piattello, fa attraversare gli anziani, porta a spasso i cani, si allena con chiunque a qualunque ora per far passare il tempo,

tra l’altro è anche pericoloso, perché tu esordisci con :

“stasera non ci sono all’allenamento” per qualunque motivo...

te lo ritroverai alle spalle, in qualche angolo della città, mentre tu stai facendo tutt’altro rispetto al dichiarato, magari solo in quel momento,

perché cinque minuti prima era vero che eri dove dovevi essere,

mi sto incartando,

comunque questo per dire che al coach non bisogna mentire se no la figura di merda è dietro l’angolo, perché lui è ovunque!

Partiamo tutte donne invadendo la via maestra, allineate in orizzontale in modo che la gente possa sempre guardarci e pensare : “maledette vecchie runner”, direzione vialone de La Mandria dove incontriamo 3 baldi giovanotti senza maglietta e penso all’istante che Dio non esiste perché noi la maglietta non possiamo toglierla e dobbiamo soffrire.

Il Coach si sgancia da due ragazzi, che corrono seriamente, per cazzeggiare insieme a noi.

Esordisco con la scintilla che farà discutere in modo da scrivere qualche pezzo altrimenti sto blog che lo teniamo a fare!!!

“Non commento i costumi degli uomini, perché gli uomini sono quasi tutti brutti in costume, tranne il nostro coach che può andare in costume senza che le donne abbiano da dire”

Passiamo in rassegna a tutti i fisici,

l’uomo con il fisico della busta del latte,

l’uomo super palestrato al quale quando chiedi un abbraccio te lo nega perché il bicipite non vuole,

l’uomo giovane ma con fisico molliccio e la tettina accennata,

l’uomo (secondo me il peggiore) che per coprire le magagne si tatua,

questo esserino non si rende conto di peggiorare la sua condizione irrimediabilmente, perché guardando il tatuaggio noti anche il fisico su cui è posto, in quel preciso istante ti domandi :

“perché, perché metti l’evidenziatore su un errore grammaticale?”

Decidiamo che l’uomo deve mettere il pantaloncino soft quello non troppo lungo, alcuni meglio lo scafandro o se hanno un amico musulmano una galabeya .

Pochi, pochissimi possono mettere lo slip, ancora meno possono mettere il costume al ginocchio, quello del surfista, perché se sei nano con quel costume sarai classificato come bimbominchia, se sei grassotello il costume si alza al centro della coscia mentre cammini e fa effetto tendina

Ecco, avete presente il surfista, lui può mettere qualunque costume.

Pensando ad un caro amico al quale voglio bene come un fratello infatti non farò nomi...

aggiungo l’uomo che va in spiaggia con la bandana e il completino nero,

maglietta a mezze maniche e bermuda, con il classico fisico rettangolare senza una forma ben precisa, bianco come un fantasma, i piedi a papera, lo zainetto nero sulle spalle, ma una grande intelligenza e una sottilissima ironia, doti preziosissime alle quali nessuna farà caso perché sinceramente anche io la prima volta che l’ho visto ho esclamato:

Che sfaccetta ma comme t’è cumbinat, sembri il bambino profugo di Sarajevo!

In ordine sparso Carmen Chiara Silvia Erika e io! 


Luglio 2020 l'uomo in costume

estratto da una sessione di corsa :)  Par condicio con dedica!  “Non commento i costumi degli uomini, perché gli uomini sono quasi tutti bru...