sabato 18 dicembre 2021

Quella ricerca spasmodica della morte

"Forse stasera morirò !"


Eccola là, è venerdì 17 ed è la serata più fredda del globo.
Una dozzina di runners in questo clima ad un passo dalla tragedia si accingono a partire per l'allenamento serale .

 
"Lo sai che con questa temperatura bruci ancora più calorie ? "
Certo, perché il mio unico pensiero in questo momento sono proprio le calorie!
"Veramente l'unica cosa che mi viene in mente con questo freddo , a parte chi me lo ha fatto fare, è che il mio povero cuore 50enne sta facendo una fatica enorme solo per scaldarmi se poi ci piazzo il carico da 90 cercando anche di fare la prestazione , allora questo povero cuore prima o poi mi abbandonerà."
Mentre mi accingo a non morire assiderata correndo con un sedicenne che viaggia a ritmi altissimi guardandoci con sospetto, penso ai miei16 anni, ecco l'ultima cosa che mi sarebbe venuta in mente di fare  era raggiungere un gruppo di mezza età in una sessione di corsa, con pantaloncino e termica .
Mentre facciamo i conti di quanti sedicenni ci vogliono per raggiungere la nostra età , lui starà pensando che nel 2050 (cazzo nel 2050 mica tra qualche anno ) avrà 50 anni e sarà ancora lì a rincorrere la morte  percorrendo strade innevate, forse anche noi e questa cosa non so se mi crea sconforto o gioia.
Ormai da 15 gg nella nostra cittadina le strade nascondono insidie ad ogni angolo , perché l'amministrazione comunale non esce in sessioni di corse serali e non potrà mai rendersi conto dello scempio, infatti sarà mia cura invitare l'amministrazione comunale ad una corsetta leggera . 

Le strade cittadine,  per noi runner,  non sono proprio una pista ma una sfida con  l'incidente costante,  marciapiedi con buche che ti risucchiano, tombini traballanti lastre di ghiaccio , deiezioni canine che hanno effetto "buccia di banana" specialmente se a coprirle sono mucchi di foglie, ad ogni angolo un pericolo e noi, noncuranti di questo,  come una dozzina di 12enni le percorriamo ridendo e correndo come se andassimo a suonare i campanelli nelle notti buie invernali , vestiti di improbabili  giubbottini leggerissimi e pance scoperte !

 
"Anche tu quando passi sui tombini speri sempre di non fare la fine di Alfredino? "
"Si"
"Ottimo è confortante sapere di non essere l'unica al mondo a pensare a cose positive mentre corro, e cadere dal marciapiede innevato finendo sotto l'unica macchina in transito in quel momento ?

 "Silenzio ... 

Forse mi sono spinta oltre con la positività che ti dona solo lo sport 😂


"Mi sento male non ce la faccio !"
Allora ! Andiamo avanti a finire questo allenamento volgendo al positivo?


Penso e mentre penso, chiacchiero con il fiato corto, i geloni che chiedono aiuto, il viso tirato dal freddo senza neanche una ruga e mi rendo conto che l'aria gelida e il corpo caldo dalla corsa creano un'aura di vapore e calore che invece di rimanere imprigionata dentro di te, fuoriesce , quindi ti metti in scia sperando di cogliere da colui che corre davanti a te quell'improbabile calore, geli e maledici che il riscaldamento globale non abbia causato inverni miti , maledici anche di non aver scelto di frequentare come tutte le 50enni che si rispettino, la palestra,  vestita di body attillati e canottiere , maledici il freddo,  il nord del mondo e i ghiacciai e anche quelli che a fine settembre nostalgici del freddo tirano fuori stivali e cappotti , insomma maledici tutti con la positività che solo lo sport ti sa dare.


In questo navigare della mente parlando con Saro che non è altissimo,  ma bello,  ti giri e non lo trovi più , perché nel frattempo una lastra di ghiaccio lo ha attirato a sé facendolo finire lungo lungo per terra, fortunatamente con un balzo felino si è rimesso in piedi da solo perché in un gruppo di 50enni, che corrono al freddo in una sera di venerdì 17, il colpo della strega provocato dall'aiutare Saro, non è probabile ma certo!
Addio mondo freddo! 


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