giovedì 18 giugno 2020

Gelsi - La versione di S.

Ormai è un fatto. Io determino il meteo. Ha grandinato macigni ovunque tranne che sotto casa mia, e già questo di per sé è un prodigio, ma solo perché non ho annunciato che sarei andata a correre. 
Comunque mercoledì alle 18:30, ci siamo incontrati e nell'attimo stesso, si è messo a piovere. Destinazione tre cancelli, poi ripetute da 100 metri con recupero minimo, per 10 volte. 
I temi trattati: la corsa mia e di francy della pausa pranzo del giorno prima: 7 km dal matitone a savonera e ritorno in 40/45 minuti, sotto il sole cocente, senza un cacchio di toretto. Peggio di non trovare una fontana e trovarne una, comunque è essere in coda e il tipo che hai davanti prima di te si è limonato il toretto.
Comunque: sole cocente, pochi alberi, Francy conversa in scioltezza interrogandomi sulla natura della vegetazione e io arrancando riesco solo a dire "gelsi". Ma cosa saranno? Gelsi... Ricordo granite pazzesche, si potranno raccogliere? E io, con la lingua a terra : gelsi... Guarda cosa vola nel cielo? Gelsi

Da ieri gelsi è diventata la parola salvezza, come nelle migliori sessioni di pratiche estreme.
- Sulla Rampa del Büji, la salita verso la brera, incontriamo i Secchi, che vedendoci fare le 10 ripetute in salita da 100 metri decidono di farne 15 e da 200, non so se consapevoli di darci palesemente merda. Ci salutiamo quelle 10, 15 volte ad ogni incrocio, sorridendo e li lasciamo lì correndo i 500metri arzilli fino al cancello di villa Rossi.
- Nessuno se l'è sentita di suonare i campanelli e scappare ma solo per carenza di fiato.
Destinazione: inizio vialone della mandria allungando dai posteggi, e di lì, mano a mano tutti a casa.

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