Martedi, ossia dell'allenamento spostato per esserci tutte.
Ci troviamo in piazza, io laura e francesca.
E basta.
Ma non importa, noi andiamo lo stesso.
Dove? Mah, partiamo, poi vediamo.
Argomenti
trattati: l'osteopata di Fra, anzi, quel gran pezzo di osteopata di
Fra.
Durata: da piazza Vittorio Veneto al Matitone.
Non che fosse un
argomento difficile da sviscerare ma che l'abbiamo interrotta almeno 10
volte.
Dal Matitone a via Barbicinti il tema è
stato "dimmi come mi tocchi, ti dirò chi sei": ovvero, vergogne e
pudori, medici e sporcaccioni, propensione o meno a farsi trattare,
massaggiare, frizionare, fino al palpeggiare e tocchicciare, chi è
autorizzato e chi no, dove sì e dove no.
Tutte d'accordo che quasi tutti
sono off limits, il corpo è mio guai a chi me lo tocca (per l'osteopata
di cui sopra si possono valutare eccezioni)
Ridendo
e sfiatando intanto si arriva in piazza Annunziata, la Reggia, il
vialone della Mandria, fino al ponte verde, stasera tutto chiuso,
probabilmente per pioggia.
Decidiamo di rientrare
facendo il giro del posteggio ma arrivati al fondo del viale ci
ricordiamo che il nostro proposito era un altro. E allora, cocciute come
il nostro coach e in suo onore, si torna indietro: giro del posteggio e
fine allenamento, foto e saluti.
A naso direi dai 7 agli 8 km. Impensabili all'inizio, divertenti nel durante, una figata alla fine

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